Il 18 dicembre, in occasione della giornata internazionale del migrante, i sindacati unitariamente promuovono un convegno dal titolo 'Lavoro dignitoso per il settore domestico' che si terrà a partire dalle ore 9, presso la sede dell'ILO in via Panisperna 28, a Roma. Un'iniziativa per discutere dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori domestici e per chiedere la ratifica della Convenzione ILO 189 da parte di 12 Paesi entro il 2012.
Immigrazione
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Presidio nazionale promosso dalla CGIL per lunedì 17 dicembre a Roma in piazza del Pantheon a partire dalle 10, nel giorno in cui la legge di stabilità approderà nell'aula del Senato, per denunciare “l'insufficienza delle risorse destinate agli ammortizzatori in deroga” e per rivendicare “la necessità di reperire nuove coperture all'interno di questo stesso provvedimento”.
Presidio
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Il 18 dicembre, in occasione della giornata internazionale del migrante, i sindacati unitariamente promuovono un convegno dal titolo 'Lavoro dignitoso per il settore domestico' che si terrà a partire dalle ore 9, presso la sede dell'ILO in via Panisperna 28, a Roma. Un'iniziativa per discutere dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori domestici e per chiedere la ratifica della Convenzione ILO 189 da parte di 12 Paesi entro il 2012.
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La Cassazione oggi ha confermato per la prima volta la responsabilità del Porto di Venezia per la mancata adozione di misure di protezione della salute dei lavoratori portuali adibiti a mansioni a diretto contatto con le polveri di amianto.
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Condannati, altresì a risarcire le parti civili che si sono costituite in processo prime fra tutti le associazioni delle vittime dell'amianto e le associazioni sindacali compresa la CGIL che si era costituita nel processo con tutte le sue articolazioni: nazionale territoriale e di categoria. I reati contestati dal Pubblico Ministero Raffaele Guariniello sono i reati di disastro ambientale doloso permanente e reato di omissione dolosa delle norme di sicurezza.
Condannati a 16 anni ciascuno e interdizione perpetua a contrattare con la pubblica amministrazione i padroni dell'Eternit: il barone belga Louis de Cartier e il magnate svizzero Stephan Schmidheiny ( 3 miliardi di dollari di patrimonio personale nel 2011 secondo Forbes).
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'Non pieghiamo i diritti' è questo il monito lanciato oggi dal Mediolanum forum Assago a Milano in occasione della manifestazione interregionale organizzata dalla CGIL (Alto Adige-Sudtirol, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino, Valle d'Aosta e Veneto) per discutere di coesione sociale, equità, futuro per i giovani in un'ottica di crescita del paese.
La rivendicazione di un 'Lavoro' con la 'L' maiuscola, con i suoi diritti e con la sua dignità è stata al centro dei numerosi interventi che si sono succeduti sul palco del Mediolanum e che hanno preceduto l'intervento conclusivo del Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso che ha sottolineato come ad un lavoro senza diritti corrisponda la mancanza di prospettive per il paese, in questo modo, ha detto “non si rimettono a posto né i conti dello Stato né le prospettive per il futuro dei giovani”.
Ed è proprio ai giovani che la leader della CGIL si è rivolta affrontando il capitolo della precarietà, uno dei temi principali nella discussione sul mercato del lavoro aperta in questi giorni con il governo. “La nostra priorità – ha detto Camusso - è ricomporre il mercato del lavoro, superare la precarietà ed offrire una prospettiva a tutti quelli che sono fuori dal mercato del lavoro”. Per la CGIL infatti un indice della discussione con il Governo è quello della lotta al lavoro precario e la riduzione delle troppo numerose forme contrattuali che l'hanno incentivata, “come si distingue tra ciò che è lavoro subordinato e ciò che è lavoro autonomo. Si deve cominciare a controllare – ha insistito Camusso – che le forme di lavoro vengano utilizzate appropriatamente”.
Il Segretario Generale della CGIL parlando al Forum di Assago, in vista della riapertura del confronto con il Governo, rilancia le proposte del sindacato sul lavoro e sulla ripresa dell'economia. A partire dal tema centrale della legalità
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“Se approvata così, l'ultima versione del decreto milleproroghe sul capitolo pensioni produce ulteriori iniquità e discriminazioni verso i lavoratori cosiddetti 'esodati', quelli cioè che rischiano di trovarsi senza lavoro e senza pensioni". Lo sostiene Vera Lamonica, Segretaria Confederale della CGIL.
"L'emendamento della commissione - spiega Lamonica - prevedeva che si potesse derogare alle norme sull'innalzamento dell'età pensionabile anche per tutti coloro che hanno stipulato accordi di esodo, individuale o collettivo. Ora, nella nuova versione, la platea viene ulteriormente ristretta, perchè si sostituisce la dizione 'accordi' con quella di 'risoluzione del rapporto di lavoro', con il che, evidentemente, si tagliano fuori tutti coloro che pur in costanza al 31/12/2011 di rapporto di lavoro, sono tuttavia vincolati ad accordi di esodo".
"Non crediamo che basterebbero a risolvere il problema ordini del giorno interpretativi - conclude la dirigente CGIL - serve che il Senato, mantenendo la data del 31 dicembre 2011, torni su questo punto, alla formulazione del testo così come era stato approvato in commissione alla Camera".
Per la Confederazione l'ultima versione del decreto milleproroghe, se approvata, produrrebbe “ulteriori iniquità e discriminazioni verso i lavoratori cosiddetti 'esodati'” cioè verso tutti coloro che rischiano di trovarsi senza lavoro e senza pensioni
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All'indomani dell'incontro tra governo e sindacati su riforma del mercato del lavoro, il Segretario Generale della CGIL avverte sulla pericolosità di restringere il sistema di Cassa integrazione. Prossimo confronto su: Tipologie di impiego; Apprendistato, formazione e aggiornamento professionale; Flessibilità, produttività e sviluppo; Ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro e servizi all'impiego.
All'indomani del primo incontro tra sindacati e governo su riforma del mercato del lavoro e crescita, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso ribadisce quanto già espresso ieri uscendo da Palazzo Chigi: “togliere uno strumento fondamentale - come quello della Cassa integrazione straordinaria - è esattamente una follia”, soprattutto di fronte, sottolinea la leader della CGIL, “ad un profondo processo di riorganizzazione del sistema industriale e del sistema produttivo, oltre che a elementi diffusi di crisi”.
Forti le criticità espresse dalla CGIL sia sul metodo di confronto che sul merito del documento illustrato ieri dal ministro Elsa Fornero, che ha ricevuto la bocciatura di tutte le parti sociali, e di fronte al quale, la CGIL, ne ha chiesto la non divulgazione perchè non condiviso. Ora il documento sarà rivisto e inviato la prossima settimana, quando si apriranno anche i tavoli di confronto, che saranno quattro e non più cinque, su: Tipologie di impiego; Apprendistato, formazione e aggiornamento professionale; Flessibilità, produttività e sviluppo; Ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro e servizi all'impiego.
La CGIL, non avendo trovato condivisibili le linee guida del documento, auspica un'altra agenda ed altre priorità. “Per noi si parte dall'agenda dei tavoli e non dai contenuti già predeterminati” aveva dichiarato ieri Camusso, precisando come l'incontro fosse stato “propedeutico per avviare il confronto di merito”.
In particolare i sindacati frenano sulla riforma degli ammortizzatori sociali e chiedono un confronto “vero”. Nel documento presentato dal governo è prevista, infatti, una revisione del sistema degli ammortizzatori sociali, che vedrebbe salva solo la cassa integrazione ordinaria, via, dunque, la cassa integrazione straordinaria e quella in deroga. Per la CGIL il superamento della CIGS “non è una cosa fattibile”. Al restringimento della Cassa integrazione ai soli problemi di contrazione della operatività, verrebbero affiancati due provvedimeniti: il primo solo per chi perde l'impiego, finanziato, come riferisce la CGIL, con meccanismi assicurativi e quindi a totale carico di lavoratori e imprese, il seconodo invece è il cosidetto reddito minimo, sul quale è stato già chiarito che non ci sono risorse pubbliche disponibili.
Ad essere rifiutata dai sindacati anche la proposta metodologica del governo, secondo il quale il confronto dovrebbe svilupparsi via web, con scambi di parere tra gruppi di lavoro informatici. Per Camusso “tutto questo può sembrare molto moderno, ma preferiremmo un negoziato più classico, meno online”. Intanto, in attesa del nuovo incontro, Camusso annuncia che Confindustria e sindacati si incontreranno a breve per mettere a punto un documento comune, “è vero - afferma - che ci incontreremo ed è normale che le parti si confrontino anche perchè‚ stiamo parlando di un tema che è fondamentale nel rapporto delle relazioni industriali. E' normale che si verifichi quali sono i punti comuni e quelli no, ma la trattativa è una trattativa col governo e tale deve rimanere”.
il Segretario Generale della CGIL avverte sulla pericolosità di restringere il sistema di Cassa integrazione.
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Consumi a picco, giovani in gravi difficoltà, lavoro sempre meno, aziende che chiudono, un welfare che si riduce, aumenti delle tariffe, nuove tasse, lavoratori e pensionati chiamati a fare importanti sacrifici. Ci aspetta forse il più lungo "inverno" che l'Italia possa ricordare, con improbabili sbocchi a breve termine. Il Sistema servizi della Cgil, è un testimone attento di questa dura realtà. Qui confluiscono le preoccupazioni delle persone, qui si raccolgono dati e notizie sul trend dell'occupazione in continuo declino, qui si cerca di dare tutto l'aiuto possibile. Ogni giorno sono sempre di più le persone che si rivolgono ai nostri uffici per capire, per sapere, per essere aiutate a far fronte alle difficoltà che esse incontrano nella quotidianità della loro vita.
Riflessioni per l'attività di tutela del 2012.
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Camusso, dopo le polemiche di questi giorni tra la CGIL e il governo, ha incontrato il ministro Fornero. Cosa vi siete dette? Perché c´è stato l´incontro?
«Era un incontro fissato prima della pausa natalizia. Prima di avviare un confronto complesso come quello sul mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali andavano chiarite le modalità con le quali proseguire e fissare l´agenda. La CGIL ha sempre detto che non riteneva utile percorrere la strada degli incontri separati. Ora sappiamo che sarà un confronto ordinario».
Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, in un'intervista a La Repubblica, afferma "se si vuole più lavoro, più crescita, più uguaglianza nella distribuzione del reddito, serve un accordo. Questa è una necessità per il paese» e ribadisce «il governo deve sapere che sull´articolo 18 noi non trattiamo»
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