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'Crisi in piazza', a Modena interviene il Segretario Generale della CGIL chiedendo al Governo “interventi per poter uscire rapidamente dalla crisi”
Epifani: indennità di disoccupazione va almeno raddoppiata
Lavoratori, precari, cassaintegrati, studenti e pensionati insieme in Piazza Grande a Modena per discutere dei temi protagonisti della crisi che sta colpendo il paese.
04/10/2010 La CGIL illustra le sue proposte a difesa dell’occupazione, per l’estensione delle tutele e dei diritti, per l’aumento degli ammortizzatori sociali per una nuova politica industriale.

Lavoratori, precari, cassaintegrati, studenti e pensionati insieme in Piazza Grande a Modena per discutere dei temi protagonisti della crisi che sta colpendo il paese. La CGIL  illustra le sue proposte a difesa dell’occupazione, per l’estensione delle tutele e dei diritti, per l’aumento degli ammortizzatori sociali per una nuova politica industriale.

Il presidio a Modena, che ha utilizzato lo slogan 'crisi in piazza', si inserisce nel mese di mobilitazione avviata dalla CGIL nazionale, che culminerà il 14 novembre con una manifestazione nazionale.

A partecipare alla protesta è Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL, che nel suo discorso conclusivo lancia alcune richieste al governo Berlusconi “se non interviene, per uscire da soli dalla crisi, per tornare al punto da cui siamo partiti, ci metteremo 7-8 anni” afferma il Segretario ed aggiunge  "l'indennità di disoccupazione va almeno raddoppiata,  i massimali della cassa integrazione aumentati, e anche la durata della cassa integrazione ordinaria è meglio farla secondo le prassi piuttosto che con processi tortuosi".

Per Epifani dunque bisogna in primis "risolvere una volta per tutte il problema degli ammortizzatori sociali, poi c'è il problema che riguarda la politica industriale, e il ruolo che la domanda pubblica può avere, molti casi di crisi non si possono risolvere con gli ammortizzatori e quindi da questo punto di vista bisogna che il Governo apra dei tavoli con delle risposte, perchè non si può andare avanti così".

Il numero uno di Corso d'Italia afferma che "fino alla fine del 2010 l'occupazione darà grandissimi problemi" e ricorda che non bisogna confondere la ripresa della borsa con l'andamento dell'occupazione.

Epifani nel suo discorso da Piazza Grande parla di unità sindacale, e spiega "spero che sulle questioni della crisi e dell'occupazione, azienda per azienda si lavori insieme. In molti casi avviene questo, poi abbiamo delle cose che ci dividono".

Per quanto riguarda invece l'abolizione dell'Irap "non è una priorità – afferma il Segretario Generale -  La priorità è ridurre le tasse sul lavoro e sulle pensioni. Poi c'è da fare sull'Irap qualcosa per evitare che pesi di più per le imprese che hanno più occupazione".

A proposito delle dichiarazioni sul posto fisso del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, Epifani commenta: "Qui stiamo a piangere disoccupati, cassintegrati, licenziamenti, questi sono i problemi".








    

 

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